La storia della Lega Nazionale e del ruolo svolto nell’educazione degli italiani d’Austria, ma anche uno sguardo sulla società e sull’élite borghese della Venezia Giulia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Sono i temi al centro di Insegnare la patria. Strategie educative della Lega Nazionale nella Venezia Giulia (1891-1929), il nuovo libro dello storico Luca G. Manenti, responsabile scientifico della Società Internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici.
Il volume, pubblicato da Biblion Edizioni, sarà presentato martedì 15 settembre alle ore 18.30 alla Libreria antiquaria Umberto Saba, in via San Nicolò 30 a Trieste. A dialogare con l’autore sarà lo scrittore e giornalista Pietro Spirito. Parteciperà all’incontro anche Paolo Sardos Albertini, presidente della Lega Nazionale.
Fondata nel 1891, la Lega Nazionale fu l’associazione di riferimento degli italiani d’Austria: apartitica, patriottica e trasversale alle classi sociali, concentrò una parte significativa della propria attività sulla pedagogia e sulla beneficenza, fondando e gestendo scuole, asili e ricreatori in tutta la Venezia Giulia, fino al successivo assorbimento nelle strutture del fascismo.
Manenti ne ricostruisce le strategie politiche, l’articolazione territoriale e i rapporti con Vienna e con il Municipio di Trieste, utilizzando la vicenda della Lega come punto di osservazione per approfondire il profilo culturale e il comportamento sociale della borghesia italiana che viveva all’interno dell’Impero asburgico guardando, sul piano nazionale, al Regno d’Italia.
Ne emerge una ricerca che intreccia educazione, politica, identità nazionale e società, restituendo la complessità di un'organizzazione che attraverso le proprie iniziative educative e assistenziali ebbe un ruolo significativo nella vita delle comunità italiane della Venezia Giulia.
Luca G. Manenti, storico e responsabile scientifico della Società Internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici, è autore di numerosi studi dedicati alla storia politica, sociale e culturale dell’area giuliana.