Mercoledì 27 maggio, alle ore 18.00, la sede dell’Associazione Culturale “Società Internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici” di viale Miramare 23 a Trieste ospiterà la presentazione del volume “La guerra dentro. Dalle trincee del Carso a Fiume” di Fabio Todero, pubblicato da Battello Stampatore nel 2026.
L’incontro, a ingresso libero, vedrà il dialogo tra l’autore Fabio Todero e Luca G. Manenti, direttore scientifico dell’Associazione e offrirà al pubblico l’occasione per approfondire uno dei passaggi più drammatici e decisivi della storia europea contemporanea: la Grande guerra e le sue conseguenze politiche, sociali e culturali sul territorio adriatico e sul Novecento europeo.
A partire dalle vicende del fronte carsico e della città di Fiume, il volume ricostruisce infatti l’impatto profondo del conflitto sul destino collettivo e individuale, evidenziando come la Prima guerra mondiale abbia rappresentato la frattura che pose fine alla Belle Époque e aprì la lunga stagione delle guerre, delle violenze e dei totalitarismi del ventesimo secolo.
Fabio Todero, triestino, dottore di ricerca in italianistica e ricercatore dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, si occupa da anni di storia della Grande guerra, della memoria del conflitto e della frontiera adriatica. Organizzatore di convegni, curatore di mostre e progetti scientifici, è direttore scientifico della rivista online “Frontiera Adriatica”. Tra le sue pubblicazioni figurano “Pagine della Grande guerra. Scrittori in grigioverde” (Mursia, 1999), “Morire per la Patria. I volontari del Litorale austriaco nella Grande guerra” (Gaspari, 2005), “Terra irredenta, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia” (Laterza, 2023) e “La partita alla frontiera. Storia dell’irredentismo adriatico” (Laterza, 2025).
La presentazione si inserisce nel calendario delle attività culturali promosse dall’Associazione Cecovini per la valorizzazione della storia, della memoria e dell’identità dell’area adriatica, proponendo un momento di approfondimento e confronto aperto alla cittadinanza.