Luca G. Manenti, direttore scientifico della Società internazionale di divulgazione “Manlio Cecovini” per gli studi storici, sociali ed etici, interverrà all’incontro “Città multiculturale; ‘Città italianissima’; Città della scienza: Trieste fra Ottocento e Novecento”, inserito nel ciclo di seminari divulgativi “Porti, popolazioni, società in un’area di frontiera”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.
L’appuntamento si terrà mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 16.30 al Civico Museo Sartorio, nella Sala Costantinides, a Trieste.
L’incontro si inserisce in un più ampio progetto itinerante che coinvolge diverse città del Friuli Venezia Giulia – tra cui Trieste, Gorizia, Grado e Monfalcone – con l’obiettivo di approfondire, anche in chiave divulgativa, i temi delle migrazioni, delle identità e delle trasformazioni sociali in un’area di frontiera.
Nel suo intervento Manenti ricostruirà l’identità politica della Trieste otto-primo novecentesca, indagando le relazioni personali e le dinamiche di potere messe in campo dai membri del partito liberal-nazionale, che attraverso l’associazionismo irredentista e le logge massoniche dominarono le elezioni amministrative cittadine per un quarantennio.
Accanto a Manenti interverranno Tullia Catalan ed Elisabetta Vezzosi, mentre la discussione sarà moderata da Alessandro Carrieri.
L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, si propone di favorire il dialogo tra studiosi e pubblico su alcuni nodi cruciali della storia giuliana, in una prospettiva interdisciplinare attenta alle dinamiche di lungo periodo che hanno plasmato l’identità della città.
Maggiori informazioni sono disponibili sul
sito dell’Università degli Studi di Trieste oppure via email agli indirizzi indicati dagli organizzatori.
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